18 ott 2021

Da “Radio Olgiate Comasco a “Radio Ovest” (Giovanni IK2JYT)

Gli otto fondatori della vecchia emittente rilanciano l’iniziativa: mano tesa ai giovani e al sociale

Una nuova radio per riscoprire il tessuto sociale del nostro territorio comasco.

Dai fondatori della ex “Radio Olgiate” nata nel 1975, oggi nasce un’associazione culturale con intenti sociali, sul tavolo il progetto: la scuola di radio, per insegnare ai ragazzi delle scuole primarie, secondarie e superiori come organizzare trasmissioni.

Cosa non fanno i radioamatori, ho sempre sostenuto che dietro qualsiasi progetto ci sia un radioamatore; dal forno a microonde al cellulare nel team di ricerca c’è sempre e ci sarà uno di noi, perché è insita in ognuno di noi la curiosità e la ricerca.

E’ così che mi sono ritrovato con vecchi amici: IU2KZK Mauro, IW2LLC Simone, IZ2LWE Massimiliano a condurre questo esperimento.

Abbiamo registrato un notevole interesse parlando del nostro mondo e da venerdì prossimo 22 ottobre riprenderemo a farlo partendo dal CW.

L’emittente può essere raggiunta dal sito www.radiovest.it, ma è disponibile anche su Facebook, Spotify, sui podcast di Google, Apple, Soundcloud a Castbox e molti altri...

Per contattare la redazione potete chiamare lo 031.944510 oppure scrivere su WhatsApp al 345.2959911.

Dal sito potrete scaricare anche le vecchie trasmissioni e riascoltarle.

Cosa aggiungere altro, personalmente devo molto alla radio, mi ha accompagnato in momenti molto difficili della vita, me li ha fatti superare; la radio è quel meraviglioso contenitore da dove non esce solo musica, dobbiamo solo metterci molta fantasia, ricordando sempre chi come per primo l’ha sperimentato: Guglielmo Marconi.






IU2KZK nel 1975




















30 giu 2021

COMUNICAZIONI DEL NOSTRO SEGRETARIO NAZIONALE (GIOVANNI IK2JYT)

 Carissime/i Soci,

oggi 21 giugno 2021 oltre ad entrare in estate è una data che ricorderemo anche perché il nostro paese ha raggiunto la fatidica zona bianca (a parte la Valle d'Aosta, che ci raggiungerà a breve), sinonimo di ripartenza e tanta voglia di lasciarci alle spalle molti giorni terribili. Momenti dove abbiamo assistito alla perdita di parenti, amici e, purtroppo anche Soci.

Oggi siamo ancora più motivati e dagli ultimi incontri con i Consiglieri Nazionali, Referenti di Circolo e Coordinatori ho notato una grande voglia di proseguire insieme il cammino dettato dal nostro Statuto.

Lo facciamo soprattutto con due appuntamenti proposti nelle ultime videoconferenze tra Comitato Esecutivo Nazionale ed i Referenti di Circolo: 4/5 luglio 2021 parte il Diploma dei Circoli A.R.S. è una grande occasione per tutti noi.

In oltre 40 anni di esperienza nel mondo Ham Radio non ho mai visto prima simili premi per un concorso radiantistico.

Superfluo sottolineare che la nostra Associazione in confronto a molte altre è giovane e con pochi Soci, tuttavia lo sforzo che abbiamo fatto per sostenere questa manifestazione è molto importante e sono certo che ognuno di voi la condivida.

E’ una grande occasione per la nostra Society, si chiede a tutti un piccolo sforzo e se ognuno di noi darà anche un piccolo contributo, sono certo che sarà un grande successo per tutti. Vi consiglio di leggere bene il Regolamento, di informarvi attraverso i vostri Referenti, o Coordinatori di area, anche in Segretaria se lo desiderate, non lasciate perdere questa grande occasione.

L’altro appuntamento a cui tengo particolarmente segnalarvi è la prossima edizione della Fiera dell'Elettronica del 4/5 settembre p.v. a Montichiari (BS), dove la domenica 5 ci ritroveremo in Assemblea Nazionale dei Soci, cercheremo di proporre l’evento in diretta streaming per tutti quei Soci distanti dalla Lombardia.

L’invito che mi sento di proporre è quello di seguire le nostre pagine web, a breve avremo anche la completa rivisitazione del sito internet www.arsitalia.it perché molte novità sono in cantiere per tutti i Soci.

Con i migliori 73 de

Giovanni IK2JYT (Segretario)




23 giu 2021

CAMPIONATO DEL MONDO DI TRIAL a TOLMEZZO

 I giorni 12 e 13 giugno 22 il capoluogo carnico di Tolmezzo ha ospitato il Campionato del mondo di Trial.

Erano quasi 100 i piloti partecipanti, 97 per l’esattezza, e provenivano da ben 16 nazioni diverse e da 4 continenti.

La Carnia, zona dell’Alto Friuli, ha accolto il richiamo sportivo, essenza dell’ospitalità friulana e ha abbracciato questi “rider” da tutto il mondo per le prime due prove del campionato iridato di trial.

La gara iniziata alle 10.00 del 12 giugno, con il programmato primo round della manifestazione si è conclusa domenica 13 a Tolmezzo (in provincia di Udine), dopo lo svolgimento della seconda tappa del circuito.

A organizzare l’evento, rinviato dal 2020 a causa della pandemia, il Moto Club Carnico, capace di portare nell’Alto Friuli circa 600 persone facendo registrare il tutto esaurito nelle strutture recettive della zona.

Un vero e proprio spettacolo di sport, ma non solo quello, che si è visto a Tolmezzo e in piazza XX settembre, centro nevralgico della kermesse.

Le zone controllate, teatro dello svolgimento della gara erano dodici, con il percorso segnato da ripetersi 2 volte in entrambe le giornate.

La manifestazione si è svolta a ridosso del centro cittadino presso il “Rio confine” (ex polveriera di Pissebus), il “Ponte del Merlo” (strada per la frazione di Illegio) e di “Pracastello Picotta”.

Gli organizzatori dell’evento, in considerazione dell’esperienza maturata nel fornire i supporti di servizio di radioassistenza, hanno deciso di affidare al nostro Circolo A.R.S. Alto Friuli – UD01 - con sede nel suddetto capoluogo di Tolmezzo, la gestione del servizio lasciando per altro la completa organizzazione logistica al nostro staff.

Così, a seguito di una richiesta scritta da parte dei responsabili del Moto Club Carnia, il responsabile dei servizi Radioassistenza del nostro Circolo, Giovanni IV3FIV, si è immediatamente attivato presso il MI.S.E. di Trieste per poter ottenere le prescritte autorizzazioni da ricevere il più presto possibile visti i tempi stretti di organizzazione.

Ottenute le autorizzazioni del caso e messa in moto la macchina organizzativa, nelle svariate riunioni tenutesi con le autorità locali, presenti, oltre al Comitato organizzatore, i rappresentanti delle Forze dell’Ordine, Vigili del Fuoco, Soccorso Alpino della Guardia di Finanza, i responsabili della Protezione Civile, Sindaco e Assessore, si sono curati i particolari ottenendo la stipula di un’assicurazione a carico dell’organizzazione che coprisse i rischi per gli operatori radio al fine di poter operare con la prevista tranquillità.

Infine, al termine degli incontri, la pianificazione del servizio e lo svolgimento delle gare.

Gli addetti ai lavori impegnati per ogni gara sono stati 130

Il pubblico ha fatto contare qualche migliaio di presenze che sono stati trasferiti dallo scenario di una prova all’atra mediante un efficiente servizio di bus navetta.

Il Paddok ha contato ben 500 persone per i 97 piloti presenti appartenenti alle varie categorie

I luoghi predisposti per lo svolgimento della competizione sono stati 12 e tutte le prove sono state svolte su terreno e rii naturali alle pendici del Monte Amariana.

Il Circolo A.R.S. Alto Friuli ha quindi predisposto per lo svolgimento del servizio di radio assistenza 4 postazioni fisse e 2 postazioni precarie situate all’interno del bosco adiacente agli scenari di gara.

Per assicurare la radio assistenza gli operatori hanno utilizzato apparati e relativi accessori in parte di proprietà privata e in parte appartenenti al Circolo.

Il servizio è stato organizzato ed eseguito sulle frequenze 145.550 in diretta e 430.200 utilizzando un ponte radio al cui gestore vanno i più sentiti ringraziamenti per sua la disponibilità.

Un grande ringraziamento va indistintamente a tutti gli operatori radio del Circolo A.R.S. Alto Friuli IV3FIV Giovanni, (responsabile e referente per il servizio di Radio assistenza) IW3SQO Daniele, IV3HLP Ermanno, IV3CMI Alessio a cui va il mio ringraziamento personale per la cura e la professionalità con cui hanno gestito l’incarico e il ringraziamento particolare del Comitato Organizzatore dell’evento.

Ancora una volta, nell’occasione di un evento di caratura internazionale la voce della nostra associazione si è fatta sentire forte in aria attraverso i nostri soci e la presenza del Circolo A.R.S. Alto Friuli.

Arrivederci alla gara podistica “ Staffetta dei Tre rifugi” del prossimo agosto.

Buona radio a tutti

IU5OMW (già IV3SJW) Marco M.











IV3FIV Giovanni con Stefano Mazzolini,
 Vicepresidente del Consiglio Regionale Friuli Venezia Giulia  


















25 mag 2021

DIPLOMA ANNUALE CIRCOLI ARS - PREMI SPETTACOLARI


Ci siamo, ARS Italia parte con una iniziativa che ha come obiettivo “trascinare” in Radio il maggior numero di Radioamatori che siano o no Soci di ARS Italia. Si tratta di un Award, come ce ne sono tanti in giro ma che si distingue per l’essere mirato, anche per quei Radioamatori che, a causa di impegni di lavoro, familiari e altro, hanno poco tempo da dedicare alla propria passione.

Qui potete trovare tutte le informazioni e il regolamento

http://arsitalia.it/blog/2021/05/25/diploma-circoli-una-iniziativa-ars-italia/

9 apr 2021

DAI GIGAHERTZ AI TERAHERTZ - PRIMA PARTE (IK1WVQ - K1WVQ)


La voglia di sperimentare mi ha spinto a salire di frequenza, dalle microonde (10 GigaHertz, 3 centimetri) fino ai 460 TeraHertz, pari a 652 nanometri, ovvero luce rossa.


UN  PO'  DI  STORIA

Nulla di nuovo sotto al sole. La storia della comunicazione via luce si perde nella notte dei tempi: le torri di avvistamento romane e poi medioevali segnalavano il pericolo accendendo dei fuochi notturni, le navi comunicavano tra di loro tramite proiettori modulati in codice Morse, ma per la trasmissione della voce occorre arrivare al 1880.

Il primo sistema funzionante e brevettato ("Fotofono") per trasmettere la voce via luce si deve a Graham Bell che lo dimostrò appunto il 3 giugno 1880. Il suo assistente trasmise un messaggio telefonico vocale senza fili dal tetto della Franklin School di Washington alla finestra del laboratorio di Bell, a circa 213 metri di distanza. Il "microfono" era semplicemente una lamina metallica argentata che trasferiva le vibrazioni acustiche al fascio di luce (solare) che lo colpiva, il rivelatore ottico era costituito da una fotocellula al selenio.

Notare che eravamo 26 anni prima dell'invenzione del triodo, e quindi senza possibilità di disporre di un amplificatore audio.

Per chi ne vuol sapere di più: PHOTOPHONE

Brevetto Bell, 1880




Brevetto Bell, 1880

negli anni prima della seconda guerra mondiale furono installati dei fotofoni fissi, murati nel calcestruzzo, nei forti del Vallo Alpino occidentale. 

Costruiti dalla "Cinemeccanica" di Milano, avevano una portata da 1 Km ad un massimo di 10 km.

Un esemplare è visibile al Museo del Forte Bramafam a Bardonecchia.

(clicca QUI , poi seleziona "forte Bramafan").

Supporto fotofono nel forte Bramafan. 1939


Fotofono 1939

Nel 1963 si registra il primo tentativo riuscito da parte di un gruppo di radioamatori, con un laser elio_neon allora fresco di invenzione.

Qui trovate un ottimo articolo sulla storia delle comunicazioni via luce e della teoria in merito:


LE MIE  SPERIMENTAZIONI

Chiuso il capitolo storico, veniamo al giorni presenti e ai miei (modesti) esperimenti.

Viste le attuali (2021) limitazioni agli spostamenti per via della pandemia, dopo alcuni infruttuosi tentativi con un amico OM in visibilità, mi sono organizzato piazzando un piccolo beacon (si, questa volta si tratta di un vero e proprio FARO, a luce rossa! HI!) a 14.5 km di distanza dal terrazzo del mio condominio, in modo da poter fare prove senza dovermi muovere e coinvolgere per ora altri negli spostamenti (non autorizzati).

Senza tediarvi con i dettagli tecnici, la parte emittente del beacon è composta da una matrice di 49 LED rossi ad alta luminosita' (23500 millicandele) per un totale di 1150 candele, alimentati in corrente (35mA), il tutto senza lenti di collimazione, montato dentro a una scatola stagna di plastica da eletticista, con finestrella di vetro per far uscire il fascio luminoso, che ha una apertura di 15°, non richiedendo quindi puntamenti fini, e permettendo di servire una zona sufficientemente ampia.

Questi LED sono modulati ON-OFF in modalità PWM, da un piccolo microcontrollore (Attiny85).

Beacon con 49 LED


Beacon installato

Veniamo al ricevitore, dove la sperimentazione acquista un peso fondamentale per la riuscita.

Sostanzialmente abbiamo un fotorivelatore (fotodiodo o foto_IC) collegato a un operazionale in configurazione particolare (detta "a transimpedenza" o convertitore I->V), seguito da un normale amplificatore audio integrato. (la modulazione "PWM" permette la ricezione a orecchio senza bisogno di demodulatori particolari). Nei miei esperimenti ho utilizzato il fotoIC "OPT101", facile da utilizzare, sufficientemente sensibile, reperibile su Ebay per poco più di un euro.

Sensore ottico utilizzato

Il fotorivelatore, utilizzato da solo, permette una copertura di un centinaio di metri, e quindi per andare oltre bisogna utilizzare un dispositivo ottico che permetta di concentrare la luce captata sul dispositivo, e qui c'è la parte più interessante (e nuova per noi OM) di sperimantazione: l'ottica.

Dopo alcuni infruttuosi tentativi di utilizzare binocoli vari, anche di pregevole fattura (grazie Giorgio), ho dovuto dar ragione agli OM USA che utilizzano sistemi ottici a "lente di Fresnel".

La lente di Fresnel (era un francese, quindi si legge "frenèl") è caratterizzata da uno spessore ridotto, come se una lente piano_convessa venisse "schiacciata" pur mantenendo le proprie caratteristiche.

Struttura lente di Fresnel

Costano poco e sono molto diffuse: lenti di ingrandimento tascabili formato carta di credito, dispositivi "magnifier" per lo schermo dei cellulari, fino alle enormi lenti dei fari marittimi.
La lente, di qualunque tipo, serve a raccogliere una grande quantità di luce proveniente dal TX e a focalizzarla sulla superficie sensibile del fotorivelatore. Possiamo pensarla come l'antenna ricevente delle nostre radio: più grande è, più energia cattura e quindi maggiore è il suo guadagno.

Schema ottico dell'RX

Qesta è una carrellata dei miei ricevitori sperimentali.

RX  con lente di Fresnel tipo carta di credito


RX con lente di Fresnel 26*14 cm tipo "magnifier" per cellulare


RX  con lente di Fresnel 28*28cm

ATTENZIONE! il fotorivelatore è molto sensibile anche alla luce "ambientale" presente intorno al ricevitore, per cui le mie realizzazione "open frame" vanno bene solo in ambiente totalmente buio, come il mio terrazzo. Diversamente occorre realizzare una scatola per schermare il tutto dalla luce!

E questo è il diario dei miei esperimenti attuali:

Tratta  Beacon  (14.4 km da Rollo ad  Albenga)

17 marzo 2021: prima ricezione "fuori dal laboratorio": 5.8km , RX con piccola lente fresnel formato carta di credito. Segnale debole ma perfettamente comprensibile.sia la parte bitonale che la musica.

26 marzo 2021: prima ricezione del beacon a 14.5 km. In RX lente Fresnel 26*14 cm. (ingranditore per smartphone). Serata non ottimale, molta scintillazione.    Il segnale debole ma perfettamente intelleggibile. 

7 aprile 2021: finalmente lo smartphone collabora e quindi sono riuscito a registrare audio e spettrogramma..  Sempre 14.5km , sera ventosa e aria molto pulita... 

Spettrogramma del beacon con lente da 28*28 cm

Ci sono 25dB di margine in totale, molto malcontati .. lasciandosi 7dB di s/n per avere una buona ricezione, ne restano 18 .. pari a 3 raddoppi di distanza .  14.5*2*2*2 = 116 km .. oltre occorrerà collimare anche il TX, ma questa è un'altra storia..

Clicca per ascoltare audio prima ricezione beacon

Eccovi lo schema del ricevitore che uso al momento.

Come vedete non è nulla di trascendentale e si realizza su un pezzo di millefori in un paio d'ore. L'uso del OPT101 consente di lavorare in tranquillità su segnali amplificati e a bassa impedenza!             (nella mia configurazione, R1 è da 1 Mohm, C1 da 47pF, Rgain è zero ohm, ovvero un ponticello)

 L'alimentazione è ottenuta da una pila a 9V.

schema ricevitore IK1WVQ


RX su millefori

E, da ultimo, lo schema del beacon:



ALCUNI  CONSIGLI  SPARSI  PER  COMINCIARE

- per le prime prove in laboratorio potete utilizzare un normale LED rosso connesso a un Arduino o simili senza resistenza di limitazione (la modulazione ha 50% di duty_cycle per cui non c'è rischio di bruciarlo!)  Lo si modula con la funzione "tone()" di Arduino:

// ------------------------------------------------------------
void setup(void)
{
pinMode(2, OUTPUT); // output al LED
tone(2,500);         // emette tono 500Hz su uscita 2, per sempre
}

void loop(void) {} 
// -----------------------------------------------------------


Beacon da laboratorio

- quando uscirete dal laboratorio le prime volte, usate una lente di Fresnel tipo carta di credito (in vendita nelle tabaccherie/cartolerie), questo perchè più la lente è grossa e più aumentano le difficoltà di puntamento.

- la lunghezza focale delle lenti si misura facilmente puntando contro un lampione LONTANO, e focalizzando l'immagine su un foglio di carta bianca, quindi posizionate il sensore dove il punto luminoso proiettato sul foglio è più definito.
La distanza della fonte di luce deve essere almeno 300 metri, perchè la lunghezza focale varia in funzione della distanza della fonte, se questa non è "all'infinito"..

Stò cercando di coagulare l'interesse di qualche appassionato qui nella zona di Albenga, ed abbiamo un gruppo WA per interagire tra noi. Contattatemi in privato all'indirizzo email indicato in fondo e vi passerò il link per accedere.

La prossima volta vedremo in dettaglio la circuiteria del beacon e come si modula in audio il trasmettitore.

Finisco ringraziando:
- L'amico Alessandro IW3SGT per le dritte che mi ha dato all'inizio.
- un gruppo di OM USA , tra cui KA7OEI,  nelle cui pagine web ho trovato una miriade di informazioni.
- il gruppo WA francese "Laser and optical communications" molto ricco di informazioni.

Buoni esperimenti.

73 da Mauro IK1WVQ - K1WVQ


5 mar 2021

Guida a FT8

 Vorrei segnalarvi un interessante documento sull'FT8. L'autore G4IFB/ZL2IFB ha scritto questa interessante guida (peccato che sia soltanto in inglese) che provvede ad aggiornare di continuo.

Nel documento viene descritto il funzionamento del protocollo, la configurazione e l'uso (molto importante visto quello che si vede on-air) del programma WSJT-X e il relativo JTDX (versione derivata da un fork di WSJT-X r6462) con alcuni interessanti suggerimenti.

Vengono trattati anche i modi FT4 e JS8.

Vi ricordo l'ottimo rapporto SNR di questi modi digitali che permettono di fare QSO in presenza di rumore e con potenze molto basse (QRP)

 

Il documento FT8 Operating Guide lo si trova a questo link https://www.g4ifb.com/ dove troverete altre due guide: una per il CW e l'altra per il LOTW.


73 de IK0OZB Luigi